27 luglio 2017

LA RAGAZZA DEI FIORI MORTI di Amy MacKinnon recensito da Miriam Ballerini


LA RAGAZZA DEI FIORI MORTI            di Amy MacKinnon
© 2010 RCS – super pocket
ISBN 978-88-462-1107-1 Pag. 309  € 6,90

Un romanzo, questo, che ho letto tutto d’un fiato. Scritto in una maniera talmente delicata, nonostante gli argomenti che tratta.
Clara lavora presso le pompe funebri delle persone che l’hanno adottata. Lei si trova a proprio agio coi morti, mentre li lava, li veste, li trucca. Prendendosi cura di loro con inaspettata amorevolezza.
Ama i fiori, tanto da creare una propria serra segreta, conoscendone i nomi e il loro significato; così da riuscire ad abbinare a ogni vita finita il fiore adatto che, in qualche modo, ne segni il percorso camminato fino alla loro fine.
All’inizio Clara è un personaggio che non si fa molto amare: chiusa in se stessa, lontana da tutti, quasi omertosa coi propri sentimenti e restia a farsi coinvolgere da quelli degli altri.
In ogni vita, anche in quella dei personaggi di carta, succede qualcosa che ci fa smuovere; ciò che prende per le spalle Clara è la morte di una bambina destinata a rimanere sconosciuta, uccisa da un pedofilo. Quando le era arrivato il suo corpo, come sua abitudine, l’aveva accudita, per poi seppellirla per sempre. Ritenendo che la morte fosse stata più clemente con quella bambina, di quanto non lo fosse stata la sua vita.
Un detective la coinvolge nelle indagini della piccola, proprio quando, alle pompe funebri, compare l’altra ragazzina, Trecie, vittima anch’essa di abusi.
Da questo momento il libro procede in salita, una strada nuova che issa fuori dal suo limbo Clara, costringendola a vivere nuove emozioni, a rivivere la propria esperienza personale; una storia che avvolge il lettore, facendolo avvicinare alla protagonista e a provare nuove sensazioni di empatia nei confronti di questa ragazza che, per un momento, ci è quasi sembrata antipatica.
La scrittrice ci racconta della morte, della pedofilia, dell’abbandono, della grettezza di certi luoghi, ma lo fa con un tocco davvero lieve. Un tocco che porta a comprendere, mai a giudicare; toccando corde molto sottili.
In copertina la scritta: “se il male decide di sfidarti hai solo due possibilità: lasciarlo vincere o combatterlo”.
Leggendo, si arriva quasi al punto di sentirci combattere insieme a Clara.

© Miriam Ballerini

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